Qualcosa c'è
che bagna le strade e i marciapiedi di questo paese,
non è pioggia
ma lo stesso è acqua in caduta libera dal cielo.
Sarà urina benedetta degli angeli...????
Qualcosa c'è
che corre tra gli alberi spettinandoli,
non è ancora vento nucleare è più un battito animale .
ma lo stesso cambia disegno al cielo.
Qualcosa c'è
che brucia case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale...
Non è il tempo
ma lo stesso tutti lo seguono , adeguandosi per non morire.
Bella vita in tutta tranquillità,col salvagente ,
stando sempre attenti a non rischiare niente .
Mai dire una mezza verità la parola d'ordine è omertà.
Attacco la spina
mi carico di rabbia
perché ogni giorno
in questa Italietta fascista
non è un bel sogno
per nessuno
e nemmeno per me...
Fosse per me
brucerei tutta la città forse anche la provincia ,
il becero provincialismo
di questo "paese" alla deriva della storia
spegnerei la sigaretta negli occhi della noia,
metterei tutto in una valigia e me ne andrei dall'altra parte del mondo.
Fosse per me
strapperei la bandiera con un bacio,
lancerei un fumogeno nell'ufficio postale se c'è ancora la fila.
Perché questo disegno strano che alcuni chiamo Stato
in verità non lo è mai stato .
Sovranità limitata, democrazia controllata , repubblica destabilizzata,
svuotata da mafia ,servizi segreti deviati, comprati.
Paese del balocchi, delle squallide malizie degli allocchi ,dei tengo familia dotto,
delle menzogne e dei furbetti , dei ladri di qualsiasi cosa , basta rubare ,non lavorare ,
reddito di cittadinanza, cassa integrazione , elemosine di partiti
sempre al governo e mai all'opposizione ,
perché non c'è mai chi la perde,
un 'elezione.
Il paese di Totò che ti vende la fontana di trevi,
Sordi che per stare al passo
si vende un occhio bel salasso ...
Il paese del compro tutto quanto ,
pagherò quando vinco il jackpot
come un grande circo ,
giocolieri , animali strani , nani e puttane .
Tutti in parlamento avanti c'è posto,
ma abbiamo finito la democrazia .
Fosse per me
urlerei contro il cielo quel che la gente nasconde dentro,
mi spoglierei dei miei sensi di colpa fino a restare nudo
e scriverei sul muro quel che penso:
"QUESTA UNA NAZIONE NON E' MAI STATA
PERCHE' IN MEZZO C'E' SEMPRE STATO UN PAPA" ...
A partire dalla sua nascita col cesareo ,come si fa a chiamare nazione
un 'accozzaglia di gente indifferente che non ha nemmeno coscienza
di dove inizi o finisca questa espressione geografica .
Senza storia , nessuna memoria , nessuna identità se non
Vincenzo io ti ammazzerò' .
Una realtà morente , nella sua ignorante indifferenza,
senza alcuna dignità,
senza spina dorsale simma a'napule paisa.
Un insieme di città in competizione , a cento metri di distanza, stile secondo medioevo .
Tanti muri di gomma, tasse e dazi doganali , nell'Europa delle nazioni,
noi ancora quelli de
" Ma quanti siete??? Un fiorino " , mentalità aperte verso l'universale ,
tenendo ben stretto il "nostro "particulare " EH. !!!
Un teatro a cielo aperto sotto lo stellone della repubblica di SALO'
Ma vafankiulo italietta , deflorata penisola, , con la tua finta libertà ...
Che mai c'è stata ,
che proprio non ci sarà...
Il paese che non c'è testo di fabio b